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La Segretaria generale del Consiglio d’Europa respinge l’organizzazione dei cosiddetti ‘referendum’ nei territori ucraini occupati

Segretaria generale Strasburgo 21 settembre 2022
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La Segretaria generale del Consiglio d’Europa respinge l’organizzazione dei cosiddetti ‘referendum’ nei territori ucraini occupati

Marija Pejčinović BurićSegretaria generale del Consiglio d’Europa, che riunisce 46 nazioni, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

“L’annuncio di cosiddetti “referendum” nei territori ucraini occupati dalle forze russe costituisce un’ulteriore escalation del conflitto e della persistente violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina.

“Questi “referendum”, organizzati dalle forze di occupazione sotto la minaccia delle armi e nel disprezzo dei principi democratici fondamentali, non possono essere né accettati, né riconosciuti.

“Respingiamo questa parodia di democrazia e ribadiamo il nostro fermo impegno a favore dell’indipendenza, della sovranità e dell’integrità territoriale del nostro Stato membro, l’Ucraina, entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale.

“Esorto nuovamente a porre fine al conflitto e a riportare la pace in Europa.”


 Si consulti anche la dichiarazione del 15 settembre della Segretaria generale


 Il Presidente dell'APCE condanna il tentativo della Russia di annettere territori ucraini e ribadisce il sostegno all'Ucraina


 Il Presidente del Congresso Leendert Verbeek: "I cosiddetti referendum organizzati nei territori occupati dell'Ucraina sono la negazione dello stato di diritto, dei diritti umani e della democrazia"


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