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Il Comitato anti-tortura critica il trattamento e le condizioni di trattenimento di migranti e rifugiati in Ungheria

Consiglio d'Europa Strasburgo 3 novembre 2016
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Il Comitato anti-tortura critica il trattamento e le condizioni di trattenimento di migranti e rifugiati in Ungheria

In un rapporto pubblicato oggi, il Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) del Consiglio d’Europa, pur sottolineando un certo numero di carenze, plaude alla cooperazione delle autorità ungheresi durante la visita effettuata nel 2015 nei centri di permanenza temporanea e nelle strutture di trattenimento per stranieri gestite dalla polizia.

Secondo il Comitato la maggior parte dei cittadini stranieri privati della libertà con cui è entrato in contatto ha dichiarato di essere stata trattata in maniera adeguata dalla polizia, dalle guardie carcerarie e dalle guardie armate.

Tuttavia un “numero notevole” di cittadini stranieri ha denunciato maltrattamenti per mano della polizia. Il Comitato ha inoltre osservato delle condizioni inadeguate in alcuni centri di permanenza temporanea.

Data la quantità senza precedenti di cittadini stranieri arrivati l’anno scorso in Ungheria (circa 10.000 persone al giorno solamente durante i mesi estivi nel 2015), il Comitato riconosce le “circostanze particolari” con le quali le autorità ungheresi si sono dovute confrontare. (segue...)