
I co-relatori per la Russia della Commissione di controllo dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), Andi Gross (Svizzera, SOC) e György Frunda (Romania, PPE/DC), hanno oggi espresso preoccupazione riguardo agli eventi verificatisi successivamente all’annuncio del risultato delle elezioni parlamentari nella Federazione russa.
“Il diritto di manifestare pacificamente è uno dei diritti umani fondamentali in qualsiasi stato democratico, e rientra nella libertà di espressione e di riunione. Non vi è giustificazione per l’arresto e la detenzione di centinaia di persone, unicamente per il fatto di essersi riunite in una protesta pacifica. Al contrario, quest'ultime hanno lo stesso diritto di essere tutelate dalle forze di polizia, proprio come coloro che esprimono il proprio supporto al partito vincente”.
Dopo l’annuncio dei risultati provvisori delle elezioni, domenica sera, oltre 500 individui che manifestavano pacificamente, nonché semplici spettatori, sarebbero stati fermati dalla polizia in numerose città della Russia, durante numerose proteste contro le irregolarità che avrebbero caratterizzato il voto. Tra le persone in stato di fermo figurano alcuni leader dell’opposizione e militanti di ONG.
I relatori esortano le autorità russe a rilasciare quanto prima le persone detenute e a non procedere ad altri arresti.
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