
Strasburgo, 10/08/2012- Il Segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjørn Jagland ha oggi rilasciato la seguente dichiarazione: “Il ricorso alla pena di morte è ripugnante in qualsiasi circostanza, e in particolare nel caso di bambini, anziani o persone affette da malattie mentali. Ed è a quest’ultima categoria che apparteneva Marvin Wilson, giustiziato dalle autorità del Texas questo martedì nonostante una perizia psicologica avesse attestato che il suo quoziente intellettivo fosse di soli 61 punti – e quindi all’interno della fascia del ritardo mentale. Condanno questa esecuzione e mi rammarica che la Corte suprema degli Stati Uniti non sia intervenuta per impedirla, nonostante la sua stessa decisione del 2002 che vietava l’esecuzione delle persone con ritardi mentali in quanto “punizione crudele e inusitata”. Esorto gli Stati Uniti, che godono dello status di osservatore presso il Consiglio d’Europa, a porre fine alle esecuzioni e a unirsi ai sempre più numerosi paesi che si oppongono alla pena di morte”, ha dichiarato Jagland.