
Strasburgo, 17.12.2012 – “Il Parlamento russo dovrebbe eliminare dall’ordine dei lavori la proposta di legge che vieta la propaganda omosessuale tra i minori”, ha affermato Håkon Haugli (Norvegia, SOC), relatore dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa sulla lotta alla discriminazione basata sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
“Simili leggi introdotte finora a livello locale e regionale hanno portato all’arresto di lesbiche, omosessuali, bisessuali e transgender, nonché di difensori dei diritti umani a San Pietroburgo e in altre città russe. Le persone LGBT sono prese di mira da queste disposizioni, che vìolano chiaramente la loro libertà d’espressione e di riunione”, ha aggiunto il Sig. Haugli. “Tuttavia, tenuto conto della formulazione piuttosto vaga e la mancanza di definizione precisa della propaganda dell’omosessualità, queste leggi colpiscono anche la libertà di stampa, dato che il semplice fatto di informare su eventi legati alle persone LGBT può essere punibile con una multa. La libertà di insegnamento è anche in gioco, poiché discutere della situazione delle persone LGBT a scuola o all’università rischia di essere considerata una violazione del divieto in questione”.
“L’introduzione di una legislazione locale e regionale che proibisce la cosiddetta propaganda dell’omosessualità in Moldova, Ucraina e Federazione russa è una tendenza pericolosa, che ha raggiunto ormai il livello dei parlamenti nazionali". (segue...)
Si consulti anche:
La Russia e il Consiglio d'Europa
Lotta alla discriminazione basata sull'orientamento sessuale e l'identità di genere