CommDH - liberté des médias

Commissario per i diritti umani
04/10/2011
Thomas Hammarberg
Thomas Hammarberg

In questi ultimi anni, l'Europa ha perso un certo numero di importanti giornalisti d'inchiesta, vittime di omicidi efferati: Hrant Dink in Turchia, Guéorgui Gongadzé in Ucraina e Elmar Huseynov in Azerbaigian. Il 7 ottobre 2011, saranno passati cinque anni da quando Anna Politkovskaïa è stata assassinata in Russia. È necessario, ad ogni costo, fermare e consegnare alla giustizia gli autori di questi omicidi, ma anche i loro mandanti, ha dichiarato Thomas Hammarberg, Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, pubblicando oggi il suo ultimo "Human Rights Comment".

 

Discussione sulla protezione dei giornalisti contro la violenza

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 “È essenziale rintracciare non solo chi ha premuto il grilletto contro i giornalisti assassinati perché svolgevano il proprio lavoro, ma anche i mandanti”, ha dichiarato Thomas Hammarberg in occasione di una discussione sulla protezione dei giornalisti contro la violenza, che ha avuto luogo a Strasburgo il 5 ottobre. “Numerosi giornalisti sono oggi minacciati e sotto pressione e vi è urgenza di vigilare affinché questi ultimi possano lavorare in piena sicurezza”, ha indicato. Hanno partecipato alla discussione anche la Rappresentante OSCE per la libertà dei media, Dunja Mijatović, e Sergey Sokolov, Vice Caporedattore del giornale Novaya Gazeta. Dunja Mijatović ha esortato i governi a dare prova di una maggiore volontà politica per esercitare pressioni sui loro pari che non fanno abbastanza per indagare su tali crimini. La Rappresentante OSCE ha chiesto la depenalizzazione della diffamazione, una misura che sia lei che il Commissario per i diritti umani esigono con fermezza da parte dei governi.