
Strasburgo, 18.11.2013 – I social network, i blog, i media on-line offrono ai cittadini possibilità senza precedenti di accesso diretto alla vita pubblica. Internet sta rivoluzionando il nostro concetto di democrazia? Un nuovo studio realizzato dal Consiglio d’Europa invita i governi e la società civile a usufruire appieno del web in quanto strumento di democrazia partecipativa.
Lo studio rivela una diminuzione nella partecipazione alle elezioni nelle 40 delle 49 democrazie del mondo tra il 2007 e il 2013, così come una diminuzione nelle adesioni ai partiti, nella sindacalizzazione e in altre forme di espressione democratica. L’interesse che può presentare Internet per promuovere la democrazia ha recentemente suscitato “aspettative enormi”, indica lo studio, ma coloro che si impegnano on-line sono spesso gli stessi che si impegnano off-line. Vengono sottolineati inoltre i rischi che la censura o il controllo esercitati sul web fanno pesare sulla democrazia.
Volto ad alimentare i dibattiti durante la seconda edizione del Forum mondiale della democrazia, lo studio propone nuove direzioni per la democrazia digitale.
I governi e i parlamenti dovrebbero riservare maggiore attenzione alle iniziative su Internet e non accontentarsi di riprodurre on-line i mezzi tradizionali come le consultazioni e le assemblee pubbliche.
La società civile è invitata a prendere parte alle possibilità di partecipazione a potenziale forte come l’esternalizzazione aperta, il finanziamento partecipativo e le campagne sui social network. Il web può anche essere utilizzato per incitare maggiormente i poteri pubblici alla responsabilità.
Dal titolo “Sfruttare il web come strumento di democrazia: nuove direzioni per lo studio e la pratica della democrazia digitale”, lo studio è stato realizzato per il Consiglio d’Europa da Amanda Clarke, dell’Università di Oxford. (segue...)