
Strasburgo, 24.01.2013 – Di fronte all’insorgere delle tensioni legate alle domande di asilo e alle migrazioni irregolari in Grecia, in Turchia e in altri paesi del Mediterraneo, l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) ha sottolineato la necessità di riconsiderare le responsabilità, per trattare una situazione che dovrebbe essere considerata come un problema di tutti, e non quello di un solo Stato, o di pochi Stati europei.
La Grecia, principale punto di ingresso nell’Ue dei migranti irregolari, e la Turchia, principale paese di transito, che ha accolto 150.000 rifugiati provenienti dalla Siria, non potranno risolvere le loro difficoltà “senza la solidarietà e una maggiore assistenza dell’Ue e degli altri Stati membri del Consiglio d’Europa”, hanno precisato i parlamentari in occasione di un dibattito con procedura di urgenza svoltosi oggi a Strasburgo.
In tale contesto, l’APCE ha invitato gli Stati membri ad accrescere sensibilmente il loro sostegno alla Grecia, alla Turchia e agli altri paesi più direttamente esposti ai flussi migratori, a pronunciarsi su un’assistenza supplementare dell’Ue a tali paesi e ad esaminare la questione della ricollocazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo all’interno dell’Europa. (segue...)