
Alcuni manifesti affissi a Milano durante la recente campagna elettorale per le elezioni comunali agitavano lo spauracchio che la città potesse trasformarsi in una “zingaropoli”. Per quanto questo episodio rappresenti un caso estremo di manifestazione di xenofobia, l’uso di dichiarazioni ostili nei confronti dei rom da parte di responsabili politici è di fatto diventato un fenomeno corrente in numerosi paesi europei, ha affermato il Commissario Hammarberg nell’ultimo articolo del suo "Human Rights Comment", pubblicato in data odierna. Se non si pone fine a tale situazione, tutti gli sforzi compiuti per promuovere l’integrazione dei rom nella società saranno stati vani e la discriminazione e la violenza continueranno a far parte della vita quotidiana di numerosi rom.
I dirigenti politici hanno una specifica responsabilità nel combattere la discriminazione e creare legami tra le varie componenti della società. Dovrebbero evitare l’uso di discorsi che stigmatizzano i rom e guardarsi dall’alimentare vecchi pregiudizi contro questa minoranza. Un esempio increscioso di tale comportamento ci è stato fornito l’estate scorsa, quando dei cittadini rom dell’Unione europea sono stati espulsi dalla Francia. In tale occasione, alti responsabili politici si sono lasciati andare a indebite generalizzazioni negative nei confronti dei rom e dei sinti, insistendo in particolare sul loro coinvolgimento in atti di criminalità. (segue...)