
Gli individui si rivolgono alla Corte europea dei diritti dell’uomo perché ritengono di non poter ottenere giustizia a livello nazionale. Sebbene la maggior parte degli Stati europei si conformi alle decisioni della Corte, alcuni sono estremamente lenti nel rispettare il loro obbligo di esecuzione delle sentenze. Ciò è preoccupante nella misura in cui un’esecuzione rapida, completa ed efficace delle sentenze della Corte risulta essenziale per l’attuazione effettiva delle norme della Convenzione europea nel diritto nazionale, dichiara il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, nel suo ultimo "Human Rights Comment" pubblicato in data odierna.
Le norme e le procedure sono chiare. Secondo l’articolo 46 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, gli Stati “si impegnano a conformarsi alle sentenze definitive della Corte europea dei diritti dell’uomo nelle controversie nelle quali sono parti”. Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa sorveglia l’esecuzione delle sentenze. Esamina le lacune individuate dalla Corte per porre fine alle violazioni riscontrate e prevenire il loro ripetersi. (segue...)