
Il Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d’Europa (GRECO) ha oggi esortato la Svizzera a rafforzare l’efficacia del diritto penale, in particolare per quanto riguarda la corruzione di pubblici ufficiali stranieri e la corruzione nel settore privato, e ad adottare una legislazione sul finanziamento delle attività politiche.
Nel suo rapporto (tema I / tema II), il GRECO si congratula con la Svizzera per essersi dotata di un solido apparato di disposizioni penali in materia di corruzione. Rileva tuttavia l’esiguità del numero di condanne rispetto al numero di inchieste aperte, in particolare per quanto riguarda la corruzione nel settore privato e la corruzione di pubblici ufficiali stranieri, nonostante il ruolo importante ricoperto dalla Svizzera nell’economia internazionale.
Il GRECO sottolinea come il sistema giuridico svizzero sia pressoché l’unico in Europa a non imporre - a livello federale e nella quasi totalità dei cantoni - norme sulla trasparenza del finanziamento delle attività politiche. I partiti politici non sono soggetti ad alcuna norma vincolante in questo settore, né a un controllo delle loro entrate e uscite. Lo stesso vale per le campagne elettorali, le iniziative cittadine e i referendum.
Il GRECO riconosce che la situazione è certamente in parte dovuta ad alcuni tratti distintivi che caratterizzano il sistema politico svizzero, che gode di un elevato grado di accettazione da parte della popolazione e a livello internazionale, ma insiste sugli aspetti negativi di questo vuoto giuridico. (segue...)