
Strasburgo, 20.04.2012 – Il Segretario generale del Consiglio d'Europa ha oggi rilasciato la seguente dichiarazione:
"Le recenti violenze contro alcuni giornalisti da parte del personale di sicurezza di una compagnia petrolifera statale, rappresentano l’ennesimo attacco alla libertà di espressione in Azerbaigian.
Il governo dovrà fare il possibile per scoprire e punire i responsabili di questi atti e per assicurare ai giornalisti dell’Azerbaigian lo svolgimento del proprio lavoro senza dover temere per la propria integrità professionale e per la propria incolumità. Se questo non avverrà, la reputazione del Paese sulle questioni relative al rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali rischia di uscirne ulteriormente indebolita.
L’Azerbaigian ospiterà la prossima edizione della competizione canora Eurovision, ma i lustrini e le paillettes di uno show di musica pop non potranno compensare il mancato rispetto degli obblighi stabiliti dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Invito le autorità a prendere in considerazione la nostra offerta di assistenza e consulenza in modo che la legislazione e la prassi del Paese possano raggiungere il livello richiesto a tutti gli Stati membri del Consiglio d’Europa". (segue...)
Si consulti anche: l'Azerbaigian e il Consiglio d'Europa