Commissioner Switzerland

Commissario per i diritti umani
28/03/2012
“La Svizzera deve compiere ancora degli sforzi in materia di lotta contro la discriminazione”
Thomas Hammarberg

Strasburgo, 28/03/2012 – “Le manifestazioni di razzismo e xenofobia sembrano intensificarsi in Svizzera. L’utilizzo di slogan aggressivi e insultanti nei confronti degli stranieri in occasione di campagne politiche è una tendenza molto preoccupante”, ha dichiarato Thomas Hammarberg, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, pubblicando una lettera indirizzata al Consigliere federale Didier Burkhalter, Capo del Dipartimento federale svizzero degli Affari esteri.

“Pur riconoscendo l’interesse e l’importanza di un dibattito politico aperto, è essenziale riaffermare molto chiaramente che la libertà d’espressione non è assoluta: il discorso di incitamento all’odio, che lede i diritti altrui, è inaccettabile. È necessario rivedere il diritto penale svizzero per porre fine all’impunità per ogni tipo di affermazione a sfondo xenofobo e razzista pronunciata pubblicamente”.

Il Commissario Hammarberg ha aggiunto che “per rispettare pienamente le norme europee e internazionali relative ai diritti umani, la Svizzera dovrebbe rafforzare la sua legislazione antidiscriminazione”. Una legge generale contro la discriminazione permetterebbe di porre rimedio alle persistenti carenze che riguardano non solo i diritti dei cittadini stranieri, ma anche la tutela e la promozione dell’uguaglianza tra donne e uomini, i diritti delle persone disabili e i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender. (segue...)

La Svizzera e il Consiglio d'Europa