
Belgrado, 08.11.2013 – I Ministri responsabili dei media e dei nuovi servizi di comunicazione dei 47 Stati membri del Consiglio d’Europa hanno invitato quest’oggi a garanzie adeguate ed efficaci contro abusi relativi alle crescenti capacità tecnologiche per il controllo elettronico di massa. Hanno affermato che tale abuso “può minare se non distruggere la democrazia”.
In una dichiarazione politica adottata alla conferenza “Libertà d’espressione e democrazia nell’era digitale: opportunità, diritti, responsabilità”, tenutasi a Belgrado questa settimana, i Ministri hanno ricordato che qualsiasi tipo di raccolta di dati o controllo per la protezione della sicurezza nazionale deve essere fatto in conformità ai requisiti di rispetto dei diritti umani, tra cui la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Hanno altresì adottato tre risoluzioni tracciando così il futuro lavoro del Consiglio d’Europa nell’ambito della libertà d’espressione.
I Ministri hanno riconosciuto che le libertà d’espressione e dei media sono minacciate oggi in varie parti d’Europa ed esortano gli stati a impegnarsi politicamente e ad attuare maggiori sforzi per tutelarle. Per quanto riguarda l’aumento del discorso dell’odio in Europa, hanno sottolineato la necessità di azioni sia a livello nazionale che internazionale.
I Ministri hanno condannato fermamente gli attacchi fisici, le intimidazioni e gli usi impropri del potere dello stato, incluso il controllo illecito delle comunicazioni e altre forme di molestie a giornalisti e ad altri attori dei media. L’incapacità delle autorità di indagare in maniera efficiente e di perseguire i responsabili alimenta un clima di impunità che favorisce ulteriori attacchi. (segue...)