
“Esistono alcune disfunzioni sistemiche e annose nel sistema giudiziario turco che colpiscono in maniera negativa il godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Tra le principali problematiche che richiedono un’attenzione particolare da parte del governo figurano le questioni legate all’indipendenza e all’imparzialità dei giudici e dei procuratori, nonché la durata eccessiva della detenzione preventiva e dei procedimenti giudiziari”, ha dichiarato il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, al termine della visita di cinque giorni effettuata in Turchia. Al tempo stesso, il Commissario ha espresso la sua fiducia nella buona volontà e determinazione delle autorità che hanno già intrapreso importanti riforme legislative.
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha pronunciato più di 2 200 sentenze contro la Turchia nel periodo compreso tra il 1995 e il 2010. Di queste, quasi 700 hanno riguardato violazioni del diritto ad un processo equo, e più di 500 erano riferite al diritto alla libertà personale e alla sicurezza. “Incoraggio il governo a intensificare gli sforzi e ad attuare la strategia di riforma giudiziaria da esso lanciata nel 2009 per porre rimedio alle carenze strutturali e allineare pienamente la giustizia turca alle norme del Consiglio d’Europa e alla giurisprudenza della Corte. (segue...)