
Il Segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jagland ha aperto il Forum sul futuro della democrazia riconoscendo che “le misure radicali adottate in molti paesi per cercare di riequilibrare il bilancio pubblico sono necessarie e comprensibili”. Ha tuttavia sottolineato: “I paesi corrono gravi rischi di indebolire il modello europeo di coesione sociale”.
Nel corso delle due giornate di incontri, il Forum, che si è concluso venerdì a Limassol, Cipro, ha invitato i giovani impegnati in proteste pacifiche, dagli “Indignados” al movimento “Génération précaire” a ricercare un dialogo aperto con gli altri rappresentanti della società civile. Il forum ha raccomandato di introdurre cambiamenti per superare l’attuale crisi finanziaria e scongiurare le crescenti agitazioni sociali e politiche, e in modo particolare un “impegno polico costruttivo” e un “sostegno a nuove forme alternative di espressione e di partecipazione democratica”.