
Il Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) del Consiglio d’Europa ha pubblicato, in data odierna, il rapporto relativo alla sua quarta visita periodica in Polonia, effettuata nel novembre/dicembre 2009, nonché la replica delle autorità polacche.
Nel corso delle visite nelle prigioni polacche, nei centri di permanenza temporanea per gli stranieri in situazione irregolare e nelle strutture specializzate, alla delegazione non è pervenuta alcuna denuncia per maltrattamento fisico. Il Comitato ha esortato le autorità polacche a proseguire i loro sforzi per combattere il sovraffollamento carcerario e rivedere le norme legali in materia di spazio vitale al fine di garantire almeno 4 m² per ogni detenuto nelle celle collettive in tutti i centri penitenziari.
La delegazione ha tuttavia raccolto un certo numero di accuse per uso eccessivo della forza da parte della polizia al momento dell’arresto, nonché per maltrattamenti fisici ed attacchi verbali, anche verso minorenni, durante l’interrogatorio. Il CTP ha indicato la necessità di ricordare ai funzionari di polizia che ogni forma di maltrattamento è inaccettabile e che sarà oggetto di sanzioni severe.