
In data odierna, il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha accolto positivamente le iniziative finalizzate alla riforma del sistema europeo dei diritti dell’uomo e ha invitato i 47 Stati membri dell’Organizzazione ad affrontare le restanti problematiche.
La riforma “ha rafforzato il ruolo e l’autorità della Corte europea dei diritti dell’uomo”, ha affermato Thorbjørn Jagland durante la conferenza a Brighton (Regno Unito) sul futuro della Corte. Gli Stati devono ora affrontare la sfida di una migliore applicazione della Convenzione europea dei diritti dell’uomo a livello nazionale e reagire in modo rapido e effettivo alle sentenze della Corte in modo da rispettare i propri obblighi e al tempo stesso snellire l’arretrato giudiziario mettendo fine ai ricorsi ripetitivi.
“Una tutela efficace dei diritti umani inizia in casa propria. L’intenzione della Corte non è mai stata quella di assumere il ruolo delle giurisdizioni nazionali”, afferma Jagland.
Il Segretario generale del Consiglio d’Europa ha aggiunto inoltre che “gli Stati membri hanno scelto liberamente di sottoporsi a un meccanismo di controllo giudiziario internazionale, poiché profondamente convinti che ciò sia di fondamentale importanza per la tutela della democrazia, della libertà e della pace nel nostro continente.
I diritti umani fondamentali non sono creati da nessuna maggioranza o autorità. Essi nascono dal fatto che siamo tutti esseri umani e che ogni nazione ha l’obbligo di difendere tali diritti attraverso la legge”, ha aggiunto. (segue...)
Dichiarazione di Brighton sul futuro della Corte europea dei diritti dell'uomo
Discorso di Thorbjørn Jagland
Discorso di Sir Nicolas Bratza