
“Milioni di persone in Europa sono vittime di discriminazione, di stigmatizzazione, persino di violenza a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere. Esse non possono godere appieno dei propri diritti umani universali. È necessario che tutti i governi europei pongano rimedio a questa situazione e adottino delle misure politiche e legislative volte a combattere l’omofobia e la transfobia”, ha dichiarato il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, in occasione della pubblicazione odierna di un rapporto sulla discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere.
Questo rapporto è il risultato di uno studio di due anni condotto dall’Ufficio del Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa. Presenta un’analisi socio-giuridica della situazione delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) in tutti gli Stati membri, realizzata a partire da dati ed informazioni forniti dalle autorità pubbliche, dalle strutture nazionali dei diritti umani, dalle organizzazioni non governative e da esperti in materia. Lo studio si basa anche sui lavori di ricerca e i dati pubblicati dall’Agenzia dei diritti fondamentali dell’Unione europea.