CPT Bulgaria 2012

Comitato per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti
04/12/2012
Il sovraffollamento delle carceri resta un serio problema in Bulgaria, afferma il CPT

Strasburgo 04.12.2012 – Il Comitato del Consiglio d’Europa per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti (CPT) ha pubblicato in data odierna il Rapporto sulla sua visita alle carceri di Burgas e Varna in Bulgaria nel maggio 2012, accompagnato dalla risposta delle autorità bulgare.

Il rapporto evidenzia che l’eccessivo affollamento delle prigioni resta uno dei maggiori problemi del sistema carcerario bulgaro e che, in generale, le condizioni materiali di detenzione nelle carceri di Burgas e Varna non sono accettabili. Il rapporto del CPT si riferisce inoltre a presunti maltrattamenti e a episodi di corruzione e alla situazione sanitaria molto problematica nelle carceri.

Nella loro risposta, le autorità bulgare hanno attirato l’attenzione sull’agenda del governo per il 2011-2013, adottata per migliorare le condizioni negli istituti penitenziari, ponendo tuttavia in risalto le scarse risorse finanziarie, che hanno ostacolato i loro sforzi. In risposta ai presunti maltrattamenti e alle pratiche di corruzione, le autorità hanno ricordato che sono state condotte delle indagini e che i responsabili sono stati sanzionati. I problemi sanitari sono dovuti alla penuria di personale e di risorse, hanno ancora sottolineato le autorità bulgare, indicando che sono stati tuttavia presi dei provvedimenti.
  
Il rapporto relativo alla visita del CPT e la risposta del governo bulgaro, resi pubblici su richiesta delle autorità del paese, sono disponibili in inglese sul Sito internet del CPT.

Comunicato stampa

 

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La Bulgaria e il Consiglio d‘Europa