
Strasburgo, 24.01.2013 – L’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE), riunita in sessione plenaria a Strasburgo, ritiene necessario che gli Stati europei e africani, l’Ue e gli Stati Uniti “rafforzino il loro impegno e la solidarietà nei confronti delle forze maliane e francesi sul campo” allo scopo di porre fine a un “regime fondato sul terrorismo, il sequestro di ostaggi e il traffico di droga e di armi nel Sahel” e di ristabilire l’ordine costituzionale e l’integrità del Mali.
Al termine di un dibattito con procedura d’urgenza, l’Assemblea ha condannato l’attentato terroristico al giacimento di gas algerino di In Amenas e deplorato la morte di una decina di ostaggi. “Questa tragedia ricorda alla comunità internazionale la continua minaccia costituita dal terrorismo, e la necessità di una risposta internazionale efficiente, in particolare attraverso l’eliminazione delle fonti di finanziamento dei gruppi terroristici”.
Il testo adottato, basato sulle proposte della relatrice Karin Woldseth (Norvegia, GDE), condanna con fermezza le continue e atroci violazioni dei diritti umani commesse dai ribelli islamici radicali nel Nord del Mali, ma osserva, al tempo stesso, violazioni dei diritti umani nelle regioni controllate dal governo. L’esercito del Mali e i suoi alleati devono “astenersi da rappresaglie violente quando riprenderanno il controllo del Nord del paese”. (segue...)