SG Fuehle Sejdic and Finci case

Consiglio d'Europa / Commissione europea
08/04/2013
Il Commissario Füle e il Segretario generale Jagland si rammaricano dell’assenza di progressi nell’esecuzione della sentenza Sejdić-Finci
Štefan Füle a Strasburgo, gennaio 2012

Strasburgo, 8 aprile 2013 – Il Commissario europeo per l’Allargamento e la Politica di vicinato, Štefan Füle, e il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, deplorano che i ristretti interessi etnici e di partito continuino a prevalere sull’impegno reale di porre fine alla discriminazione costituzionale di numerosi cittadini della Bosnia-Erzegovina e di rendere conforme la legislazione con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

La deplorevole mancanza di impegno di alcuni dei dirigenti politici dei partiti rispetto all’agenda dell’Ue non potrà che minare il processo di integrazione europea della Bosnia-Erzegovina. Il tempo stringe, se si vuole ottenere che la Costituzione e la Legge elettorale siano in conformità con la Convenzione europea dei diritti dell’uomo, in vista delle elezioni del 2014. Tale situazione va contro gli interessi dei cittadini del paese. La mancanza di volontà di trovare un compromesso e di risolvere la questione della sentenza Sejdić-Finci dimostra che non esiste un reale impegno nei confronti dell’agenda Ue.

Il Commissario Füle intende recarsi l'11 aprile a Sarajevo insieme agli esperti tecnici del Consiglio d'Europa e della Commissione di Venezia per una serie di consultazioni volte a stabilire l'approccio migliore per affrontare la questione della sentenza Sejdić-Finci. (segue...)

 

Contatto:
Daniel Höltgen, Portavoce, cell. +33 6 68 29 87 51

 

Consultare anche:

La Bosnia-Erzegovina e il Consiglio d'Europa

Corte europea dei diritti dell'uomo: Bosnia Erzegovina - profilo del paese