
Strasburgo, 02.10.2012 – Nella sua prima valutazione effettuata nel quadro della procedura di monitoraggio relativa a questi ultimi sette anni, l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) ha sollecitato il neo eletto Presidente Putin a "democratizzare il sistema" in Russia.
In una risoluzione basata sul rapporto preparato da György Frunda (Romania, PPE/DC) e Andreas Gross (Svizzera, SOC), l’Assemblea ha dichiarato che la Russia si trova in un "momento unico" della sua ancora breve storia di evoluzione democratica e che ha bisogno di riforme concrete per sfruttare il potenziale della "dinamica del cambiamento" stimolata dai recenti eventi, quali la mobilitazione di oltre 100.000 cittadini dopo le ultime elezioni, il risveglio di una società civile molto impegnata e la volontà delle autorità di ascoltare gli appelli alle riforme.
Per l’Assemblea, diverse leggi adottate dal mese di dicembre 2011, tra le quali gli emendamenti alla legge relativa ai partiti politici, le revisioni della legge elettorale e il ristabilimento delle elezioni a suffragio diretto per i governatori, costituiscono un insieme di "iniziative positive" che testimoniano una volontà di liberalizzare il sistema e di renderlo più inclusivo.
Tuttavia, altre misure e decisioni adottate quest’anno sono giudicate "estremamente preoccupanti" dai parlamentari. Destano particolare inquietudine quattro testi adottati nel giugno e luglio 2012: la legge relativa alla penalizzazione della diffamazione e la normativa su Internet, gli emendamenti alla legge sugli assembramenti di persone e la legge relativa alle organizzazioni non governative (ONG). (segue...)
La Federazione russa e il Consiglio d'Europa