HRC on assessing the age of migrant children

Commissario per i diritti umani
09/08/2011
Thomas Hammarberg, Commissario per i diritti umani
Thomas Hammarberg, Commissario per i diritti umani

Esistono ragioni evidenti per l’attenzione speciale che viene rivolta ai bambini nell’ambito della politica migratoria. Ciò è anche stabilito nelle norme internazionali in materia di diritti dei minori e accettato dalla maggior parte dei governi. Tuttavia, la questione ha sollevato un problema particolare: in che modo le autorità dovrebbero accertare se un migrante ha più o meno di 18 anni? Se riconosciuto come minore, il migrante potrebbe ottenere il diritto di soggiorno. Se considerato adulto, potrebbe essere rapidamente trattenuto ed espulso. Diversi Stati europei hanno fatto ricorso a test a raggi X per stabilire se una persona è minorenne oppure no. Per determinare “l’età ossea“ di un individuo, vengono effettuate radiografie delle mani, del polso o dei denti, successivamente comparate con tavole standardizzate. Tuttavia, sono sempre più numerosi i medici specialisti che contestano questo approccio: non è sufficientemente preciso per accertare l’età ed espone gli individui a radiazioni inutili. Per tale ragione risultano necessarie valutazioni nuove e multidisciplinari che dovrebbero rispettare l’integrità fisica, la dignità e la cultura del minore. Come regola di base, i bambini migranti dovrebbero essere accolti con rispetto ed empatia, piuttosto che con diffidenza ed esami non necessari.