
Lisbona, 09/05/2012 - “Le misure di austerità fiscale finora adottate in Portogallo hanno colpito in maniera sproporzionata i diritti dei gruppi sociali più vulnerabili, in particolare i bambini, gli anziani e i rom. Condivido gli sforzi portati avanti dal governo portoghese per attutire i danni provocati dalla crisi finanziaria, in particolare il programma di “emergenza sociale” adottato alla fine dello scorso anno. Tuttavia, è necessario un impegno più grande e sistematico al fine di rispettare e mantenere gli standard sociali ed economici ai quali il Portogallo è vincolato”, ha sostenuto il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muižnieks, al termine della sua visita di tre giorni a Lisbona.
Durante la visita, il Commissario Muižnieks ha osservato con preoccupazione i dati che indicano che oltre il 20% tra bambini e anziani è a rischio povertà. Al tempo stesso, il tasso di disoccupazione ufficiale che lo scorso anno ammontava al 14%, è passato al 34% a inizio 2012. “Questa è una situazione che mette a rischio la coesione sociale e i lodevoli risultati in materia di diritti umani raggiunti dal paese. Il Portogallo ha aderito alla Carta sociale europea e perciò si impegna nell’effettiva tutela di tutti gli individui che si trovano o rischiano di trovarsi in una situazione di esclusione sociale o povertà. Il lavoro, la casa, l’istruzione, l’assistenza sociale e sanitaria rappresentano dei diritti inalienabili che non vanno ignorati in tempi di crisi economica”. (segue...)
Il Portogallo e il Consiglio d'Europa