Commissioner disabilities

Commissario per i diritti umani
18/10/2011
Thomas Hammarberg
Thomas Hammarberg

“L'accesso effettivo alla giustizia per le persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri, viene troppo spesso negato”, ha dichiarato il Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Thomas Hammarberg, presentando delle osservazioni scritte dinanzi alla Corte europea dei diritti dell’uomo su una causa concernente il trattamento di una persona disabile in Romania. 

Il caso è stato sottoposto all’attenzione della Corte da parte del Centre for Legal Resources, a nome di Valentin Câmpeanu, un giovane sieropositivo di origine rom, affetto da gravi disturbi legati all’apprendimento, deceduto a soli 18 anni presso l’ospedale psichiatrico di Poiana Mare, dopo aver trascorso l’intera vita all’interno di istituti.

Ad oggi, la Corte non ha mai avuto l’occasione di esaminare un caso riguardante una persona deceduta prima della presentazione del ricorso, in assenza di un qualsivoglia erede o parente stretto e senza rappresentante legale. “Regna un clima d’impunità riguardo agli abusi commessi nei confronti delle persone disabili. Una rigorosa applicazione dei criteri relativi alla legittimazione ad agire di queste persone avrebbe come effetto indesiderato quello di privare un gruppo particolarmente vulnerabile di una qualsiasi prospettiva ragionevole di chiedere e ottenere un risarcimento per la violazione dei loro diritti fondamentali. Questa situazione sarebbe inoltre contraria all’obiettivo di prevenire la comparsa o la ripetizione di violazioni dei diritti umani da parte degli Stati contraenti della Convenzione europea dei diritti dell’uomo”. (segue...)

 

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