SG on executions in Belarus

Segretario generale
21/07/2011
Il Segretario generale Thorbjørn Jagland
Il Segretario generale Thorbjørn Jagland

Il Consiglio d’Europa ha ricevuto la notizia dell’esecuzione di due uomini in Bielorussia. Condanno fermamente quanto avvenuto. Nonostante i numerosi sforzi profusi dalla nostra Organizzazione per avviare un dialogo sull’abolizione della pena capitale o per giungere almeno ad una moratoria, la Bielorussia rimane purtroppo l’unico paese europeo a praticare la pena di morte. Qualora confermate, queste esecuzioni rappresenterebbero un grande ostacolo alla realizzazione delle aspirazioni del Consiglio d’Europa di avvicinare la Bielorussia ai valori europei. Tengo a ribadire il mio appello alle autorità bielorusse affinché pongano immediatamente fine alla pratica della pena capitale.

 

Il Consiglio d’Europa mantiene con fermezza la propria posizione che la morte non è giustizia. Questo principio è custodito nella Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali ed è uno dei principi fondamentali che getta le basi per la protezione dei diritti umani da parte del Consiglio d’Europa. L’attuale politica di auto-isolamento, di vessazione contro i dimostranti pacifici, di carcerazione di oppositori politici, di uccisioni ripetute, sottolinea la riluttanza da parte delle autorità bielorusse nel voler tenere conto delle aspirazioni del popolo bielorusso di divenire pienamente parte della famiglia europea.