
Alla vigilia della Giornata internazionale dei diritti umani, Thorbjørn Jagland ha sottolineato che le persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) d’Europa sono ancora esposte a discriminazioni in numerose parti del continente.
“L’omosessualità è depenalizzata in tutta Europa, ma i pregiudizi e l’ipocrisia nei confronti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) permangono. Recentemente, delle leggi discriminatorie sono state proposte o perfino adottate in paesi quali la Lituania e l’Ucraina, o in certe regioni della Federazione russa. Si tratta di una violazione dei diritti umani fondamentali e una battuta d’arresto nei progressi realizzati per la tutela e la difesa della dignità umana.
I governi europei e i leader politici e morali sanno che la Convenzione europea dei diritti dell’uomo pone il divieto a qualsiasi persecuzione fondata sull’identità sessuale. Il messaggio che desidero trasmettere in occasione della Giornata internazionale dei diritti umani è questo: non dobbiamo mai dimenticare che i diritti umani sono validi per tutti o altrimenti non lo sono per nessuno”.