
Strasburgo, 12/11/13 – “È necessario continuare a intraprendere grandi riforme per porre rimedio alle mancanze sistemiche dell’amministrazione della giustizia e potenziare l’indipendenza e l’imparzialità del sistema giudiziario nella Federazione russa”, ha dichiarato in data odierna Nils Muižnieks, Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa, in occasione della pubblicazione di un rapporto sulla visita effettuata nella Federazione russa dal 3 al 12 aprile 2013.
Il Commissario riconosce gli sforzi compiuti dal governo per far migliorare il sistema giudiziario, come per esempio la revisione della legislazione, l’attuale riforma della procedura di supervisione straordinaria e l’istituzione di un ricorso contro la durata eccessiva di processi e ritardi nell’esecuzione delle decisioni delle giurisdizioni interne.
Tuttavia rimane ancora molto da fare per assicurare il buon funzionamento della giustizia. Muižnieks raccomanda di migliorare le procedure e i criteri applicati per nominare, destituire e sanzionare i giudici. “Tra il 2002 e il 2012, più di 600 giudici sono stati destituiti e circa 2500 hanno ricevuto degli avvertimenti. Sebbene il numero di sanzioni previste per i giudici siano in diminuzione costante dal 2010, sembra che i giudici non siano al riparo da pressioni indebite, di cui alcune provengono dalla magistratura stessa”.
Il pubblico ministero esercita ampli poteri discrezionali e ciò lede il principio della parità delle armi e il carattere intrinseco del contraddittorio. (segue...)