
Strasburgo, 11/09/2012 – “Nonostante un sistema dei diritti umani ben consolidato, l’Austria deve ancora colmare delle lacune, in particolar modo per quanto riguarda i diritti dei richiedenti asilo, delle donne e dei disabili”, ha dichiarato il Commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muižnieks, in occasione della pubblicazione di un rapporto basato sulle conclusioni della sua visita in Austria dal 4 al 6 giugno.
“L’accesso dei richiedenti asilo al mercato del lavoro dovrebbe essere maggiormente garantito, anche permettendo ai giovani richiedenti asilo il permesso di fare dei tirocini. Questo consentirebbe loro di poter beneficiare di una formazioni professionale. Inoltre, la qualità dell’assistenza e della rappresentazione a livello giudiziario dovrebbe essere potenziata e resa disponibile per l’intera durata della procedura di richiesta d’asilo, di espulsione, e non solo”.
Gli sforzi necessari per colmare suddette lacune dovrebbero basarsi su un sistema di tutela e di promozione dei diritti umani ben funzionante. Il Commissario elogia il sistema austriaco, ulteriormente completato da misure di rafforzamento dell’Ufficio del Mediatore. In materia di lotta alla discriminazione, tuttavia, “vi sono ancora possibilità di miglioramento: le autorità austriache dovrebbero offrire a tutti lo stesso livello di protezione, a prescindere dai motivi di discriminazione, e ratificare il Protocollo n. 12 alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo”, che prevede il divieto generale di discriminazione. (segue...)
- Rapporto
- Si consulti anche: l'Austria e il Consiglio d'Europa