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Commissario per i diritti umani
29/01/2013
La Slovenia non ha ancora posto completamente rimedio alle violazioni dei diritti umani dei “cancellati”
Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani

Strasburgo, 29/01/2013 – “La 'cancellazione’ di migliaia di individui dal Registro dei residenti permanenti della Slovenia, nel 1992, continua ad avere effetti negativi sui diritti umani di un considerevole numero di persone tra i cosiddetti ‘cancellati’. Il Governo sloveno dovrebbe intensificare i propri sforzi e concedere un adeguato risarcimento a tutte le vittime”, ha affermato Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, in una lettera indirizzata al Primo Ministro sloveno, Janez Janša, e resa pubblica oggi.

Il Commissario invita le autorità slovene a riconsiderare la legge del 2010 relativa allo status giuridico, al fine di agevolare il reinserimento nella società slovena dei “cancellati” che ancora desiderino il ripristino del loro status di residenza. Il Commissario ha espresso in particolare preoccupazione per lo scarso numero di domande presentate e accettate in virtù di questa legge, il che potrebbe indicare una mancanza di efficacia della stessa. “Sarebbe utile estendere la data di scadenza per la presentazione delle domande di residenza permanente, prevista per il prossimo luglio, ed esonerare i 'cancellati' delle relative spese amministrative". (segue...)

 

- Lettera

- Replica delle autorità slovene

 

Consultare anche: la Slovenia e il Consiglio d'Europa