Japan executions

Consiglio d'Europa
29/03/2012
Il Consiglio d’Europa si rammarica per le esecuzioni in Giappone
Jean-Claude Mignon e Thorbjørn Jagld

Strasburgo 2903/12 - “Purtroppo, proprio quando nutrivamo la speranza che il Giappone, un paese osservatore del Consiglio d’Europa, stesse procedendo verso l’adozione di una moratoria e perfino verso la completa abolizione della pena capitale, tre detenuti condannati a morte sono stati impiccati. Questo atto brutale e improvviso mi rincresce enormemente. La morte non è giustizia”, ha affermato il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland.

Il Presidente dell’Assemblea parlamentare Jean-Claude Mignon ha anche condannato con fermezza le esecuzioni capitali. "Ci aspettiamo che il Giappone, in quanto paese che detiene lo status di osservatore in seno al Consiglio d'Europa, condivida i nostri valori e principi fondamentali. Nell'aprile dello scorso anno, l'Assemblea aveva esortato ancora una volta il paese ad unirsi al consenso crescente dei paesi democratici che tutelano i diritti umani e la dignità umana abolendo la pena di morte. Tali esecuzioni indicano che il Giappone ha deciso di ignorare la nostra richiesta e di sfidare la comunità internazionale continuando a percorrere la strada contraria alla tendenza globale verso l'aboilizione”, ha dichiarato. (segue...)

 

Il Giappone e il Consiglio d'Europa