
Nelle scuole d’Europa molti giovani subiscono vessazioni a causa del loro orientamento sessuale o dell’identità di genere. È giunto il momento di reagire, soprattutto considerati gli avvertimenti formulati da diversi studi e rapporti nazionali in merito ad un certo numero di suicidi commessi da giovani lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) che si sentono rifiutati dai loro pari e dalle loro famiglie, ha affermato il Commissario per i diritti umani. Il suo recente rapporto "Discrimination on grounds of sexual orientation and gender identity in Europe" (Discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere in Europa), illustra, attraverso numerosi esempi, fino a che punto le informazioni diffuse a proposito delle persone LGBT, a volte dagli stessi istituti scolastici, siano inesatte. Questo serio problema può favorire i casi di bullismo omofobo e contribuire agli atteggiamenti omofobi e transfobici.
Vi è un bisogno urgente di rivedere le materie di studio ed il materiale pedagogico nell’insieme degli Stati membri del Consiglio d’Europa. È quanto emerso da una Raccomandazione del Comitato dei Ministri che invita gli Stati membri a fornire a “tutti gli alunni e gli studenti l’informazione, la protezione, e il sostegno necessari a permettere loro di vivere secondo il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere. (segue...)