Commission de Venise / Hongrie

Commissione di Venezia
15/10/2012
Gli esperti giuridici del Consiglio d’Europa esprimono soddisfazione per le modifiche al sistema giudiziario ungherese, giudicate “un importante passo nella giusta direzione”

17.10.2012 - In un Parere adottato dalla Commissione di Venezia, organo consultivo indipendente del Consiglio d’Europa in materia costituzionale, sono state apprezzate le recenti modifiche apportate alle leggi sul sistema giudiziario in Ungheria, miranti a limitare il potere del presidente dell’Organo giudiziario nazionale (NJO). Gli emendamenti che riducono il mandato del presidente dell’Organo giudiziario nazionale (NJO) e sottopongono l’esercizio del suo potere discrezionale a un controllo giurisdizionale sono stati valutati in modo positivo dalla Commissione di Venezia, poiché aumentano l’indipendenza del sistema giudiziario. Come indicato nel Parere, le modifiche vertevano sulle questioni sollevate dal Segretario generale Thorbjørn Jagland in occasione del suo incontro con il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán e con il Vice Primo Ministro Tibor Navracsics.

La Commissione di Venezia ribadisce le sue critiche principalmente su due punti: (a) le modalità di reinsediamento dei giudici che erano stati obbligati ad andare in pensione e (b) la pratica del trasferimento delle cause senza disporre di precisi criteri di selezione. La Corte costituzionale ungherese, nel mese di luglio, aveva giudicato anticostituzionale una legge precedente che obbligava i giudici di più di 62 anni ad andare in pensione; tuttavia, secondo il parere della Commissione di Venezia, il Presidente dell’Organo giudiziario nazionale (NJO) aveva reso troppo difficoltoso il reintegro dei giudici che desideravano riprendere il loro incarico, obbligandoli a rivolgersi dapprima al tribunale amministrativo e del lavoro per ottenere l’annullamento del pensionamento e poi a presentare una nuova domanda per riprendere l’attività. Nel suo parere, la Commissione di Venezia ritiene che il Parlamento ungherese dovrebbe promulgare una legge che semplicemente reintegri tutti coloro che, in possesso dei giusti requisiti, lo desiderino.

In considerazione del loro carico di lavoro, i tribunali di Budapest sono stati autorizzati ad alleggerire la mole dei procedimenti giudiziari trasferendoli ad altri tribunali situati al di fuori della capitale, ma nel suo parere la Commissione di Venezia afferma che, senza disporre di precisi criteri di selezione, tali trasferimenti potrebbero dare luogo a processi non equi o rischiare di essere affidati a tribunali che non dispongono dei mezzi necessari per trattare in modo adeguato le cause trasferite.

Tra gli altri temi all’ordine del giorno della sessione plenaria della Commissione di Venezia venerdì e sabato scorso, gli esperti hanno inoltre affrontato l’esame di questioni giuridiche relative a Bosnia-Erzegovina e Ucraina e hanno discusso la recente bozza della nuova Costituzione della Tunisia con una delegazione dell’Assemblea costituente tunisina.

Parere della Commissione di Venezia e Replica delle autorità ungheresi
Programma - Sessione plenaria di ottobre
L'Ungheria e il Consiglio d'Europa