
Strasburgo, 5 febbraio 2013 - In occasione del discorso di apertura della conferenza di alto livello sulla libertà d’espressione e di stampa in Turchia, il Segretario generale Thorbjørn Jagland, pur riconoscendo il raggiungimento di alcuni risultati positiivi, ha sottolineato la necessità di agire al fine di rendere conforme la legislazione turca alle norme del Consiglio d’Europa.
“Vi sono 450 casi pendenti contro la Turchia in materia di libertà d’espressione. Questo è troppo”, ha affermato, riferendosi alle ultime statistiche della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU). “È necessario rivedere interamente la normativa anti-terrorismo e modificare il codice penale. Gli esponenti politici devono accettare che le loro parole e azioni siano oggetto di un alto livello di controllo da parte dei giornalisti e del pubblico in generale”, ha insistito Jagland, facendo riferimento ai casi di diffamazione che possono avere un “effetto dissuasivo” sull’esercizio della libertà d’espressione e di stampa.
Discorso di apertura di Thorbjørn Jagland
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