
Il Ministro islandese dell'Economia, Steingrímur Sigfússon, ha affermato dinanzi ai membri dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa che “esiste una via d’uscita” dall’attuale crisi economica. L’Islanda ce l’ha fatta – e non solamente attraverso le misure di austerità.
Dopo aver descritto gli eventi che hanno portato al completo collasso finanziario dell’Islanda nel 2008, e che hanno avuto come conseguenza un’importante svalutazione della Krona e l’aumento del tasso di disoccupazione da zero al 9% in due anni, Sigfússon ha affermato che il deficit e il debito sono diminuiti, il tasso di disoccupazione è sceso al 6% e che il paese è di nuovo in crescita. Inoltre, i prestiti del Fondo Monetario Internazionale vengono rimborsati prima di quanto previsto.
Oltre ad aver intrapreso misure di austerità - ridurre le spese -, l’Islanda ha anche adottato un sistema di tassazione progressiva basato su tre scaglioni, ha aumentato le imposte sui guadagni in conto capitale, sull’alcol e sul tabacco, e perfino introdotto un’imposta sul patrimonio.
Il Sig. Sigfússon ha affermato che quando si lavora con delle istituzioni internazionali è importante "appropriarsi" del programma di aiuti. Il Fondo Monetario internazionale "ha capito che gli islandesi sono un popolo affidabile" e ha deciso di “adattarsi ai nostri bisogni” per permetterci di preservare il modello nordico di protezione sociale.
- Video del discorso
- L'Islanda e il Consiglio d'Europa