
Strasburgo, 23 gennaio 2012 - Nel suo discorso di oggi sullo stato del Consiglio d’Europa pronunciato dinanzi all’Assemblea parlamentare, Il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland, ha elencato i risultati principali ottenuti durante il 2011 e le sfide che attendono l’Organizzazzione nel 2012 e nel futuro. Grazie alle riforme, il Consiglio d’Europa è divenuto più flessibile e reattivo, in grado di offrire assistenza dove e quando se ne verifichi la necessità. Il suo approccio, basato su strumenti giuridici e non politicizzati, rappresenta l’unica strada percorribile per permettere agli Stati membri di progredire.
In merito all’Ungheria, Jagland ha indicato che il Ministro degli Affari esteri, Janos Martonyi, ha risposto positivamente alla sua proposta di dialogo con il Consiglio d’Europa, ricordando lo stretto partenariato con l’Ue.
Con le priorità di cooperazione bilaterale in atto in Marocco e Tunisia, sono cominciate le consultazioni con la Giordania, e Jagland ha affermato di intravedere nelle capacità del Consiglio d’Europa un potenziale strumento per costruire la fiducia tra Israele e Palestina.
Il Segretario generale ha inoltre dichiarato che gli Stati membri sono convinti che il Consiglio d’Europa produca risultati soddisfacenti. La loro crescente fiducia nelle capacità dell’Organizzazione di tener fede agli impegni ha permesso di mantenere un bilancio a crescita zero in termini reali nonostante le restrizioni e i numerosi tagli alla spesa pubblica avvenuti negli Stati membri. I contributi volontari da parte degli Stati membri nel 2011 e gli introiti totali provenienti dall’UE sono cresciuti significativamente. (segue...)
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