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Commissario per i diritti umani
05/06/2012
Proteggere i giornalisti dalla violenza
Il Commissario per i diritti umani, Nils Muižnieks

Strasburgo, 5/6/2012 - Quello del giornalista è un mestiere pericoloso, anche in Europa. Dall’inizio dell’anno, diversi giornalisti sono stati più volte vittime di aggressioni fisiche in Azerbaigian, ma anche in Germania, Francia, Grecia, Italia, Lettonia, Moldova, Montenegro, Romania e Russia. I governi dovrebbero prendere molto seriamente le violenze commesse nei confronti dei giornalisti, poiché minacciano la base stessa delle nostre democrazie, dichiara Nils Muižnieks, Commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, nel suo ultimo Human Rights Comment pubblicato quest'oggi.

 

Spesso i giornalisti sono aggrediti da sconosciuti, generalmente un gruppo di uomini a volto coperto. Ma capita altresì che gli aggressori siano poliziotti antisommossa o agenti di sicurezza che lavorano per lo Stato.

È necessario che i governi e i responsabili politici qualifichino con la massima fermezza simili aggressioni come atti inaccettabili che non rimarranno impuniti. Essi devono vigilare affinché siano condotte inchieste rapide, approfondite e trasparenti e affinché i colpevoli siano consegnati alla giustizia, che dovrebbe imporre sanzioni che riflettano la gravità di tali reati. In caso di minacce contro i giornalisti, è compito delle autorità prendere misure di protezione urgenti. Esse dovrebbero inoltre incoraggiare la cooperazione tra le forze di polizia e i giornalisti.  (segue...)