
''In Bielorussia, le azioni repressive contro i politici dell'opposizione, i gruppi della società civile, i difensori dei diritti umani e i media continuano. Circa 700 manifestanti sono stati arrestati la sera della consultazione elettorale del 19 dicembre 2010. Tra loro, un numero cospicuo è stato portato davanti alla giustizia, condannato senza alcuna prova e a pene molto pesanti'', scrive Thomas Hammarberg nel suo nuovo "Human rights comment" pubblicato in data odierna. Il Commissario per i diritti umani ritiene essenziale che la sorte del popolo bielorusso non venga dimenticata e che la società civile del paese riceva un sostegno costruttivo dall’Europa.