
Strasburgo, 11.07.2012 – “Un altro gommone con a bordo 55 persone è andato alla deriva per 15 giorni nel Mediterraneo. Questa volta vi è un solo sopravvissuto. Quando avrà fine tutto ciò?”, si interroga Tineke Strik (Paesi bassi, SOC), relatrice dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (APCE) e autrice del rapporto “Vite perdute nel Mediterraneo: chi ne è responsabile?”. La relatrice ha espresso oggi il suo profondo rammarico e la sua rabbia di fronte alla notizia della morte di 54 persone in fuga dalla Libia e dirette in l’Italia.
“La situazione in Libia è ancora instabile e altre imbarcazioni continueranno ad arrivare. L’Europa lo sa. Speravo che il mio rapporto su “l’imbarcazione lasciata alla morte” avrebbe portato ad una presa di coscienza e avrebbe impedito il riprodursi di tali tragedie. Gli Stati non devono mai esitare nel prendere misure immediate per salvare delle vite umane, anche se ritengono che la responsabilità appartenga a qualcun altro: ogni minuto è prezioso”, ha dichiarato la senatrice Strik. (segue...)