
Nella sua sentenza di Camera, non definitiva, pronunciata oggi nel caso Khodorkovskiy c. Russia, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha constatato, all’unanimità, che c’è stata una violazione della Convenzione. Il caso riguarda l’arresto e la detenzione, per diversi anni, di uno degli uomini più ricchi della Russia per reati economici. Invocando gli articoli 3, 5 e 18, il Sig. Khodorkovskiy si è rivolto alla Corte lamentando il carattere illegale, la lunghezza eccessiva e le condizioni spaventose della sua detenzione, nonché la motivazione politica delle accuse a suo carico.