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I giovani dovrebbero opporsi al populismo, al nazionalismo e all’estremismo che rischiano di mettere a tacere le loro voci, ha dichiarato la Segretaria generale

Segretaria generale Strasburgo 28 giugno 2022
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I giovani dovrebbero opporsi al populismo, al nazionalismo e all’estremismo che rischiano di mettere a tacere le loro voci, ha dichiarato la Segretaria generale

Nel suo discorso di apertura della Settimana d'azione dei giovani, principale evento a Strasburgo che segna il 50° anniversario delle attività del settore della gioventù del Consiglio d’Europa, la Segretaria generale Marija Pejčinović Burić ha esortato i giovani a continuare a impegnarsi per rivitalizzare la democrazia e fronteggiare le minacce emergenti ai diritti umani, alla democrazia e allo Stato di diritto, in particolare nel contesto dell’aggressione militare russa in corso contro l’Ucraina.

“Questa settimana vedrà l’emergere di idee ed esempi che saranno fonte di ispirazione, sia all’interno del Consiglio d’Europa che nei paesi del nostro continente”, ha dichiarato Marija Pejčinović Burić rivolgendosi ai circa 450 partecipanti alla Settimana d’azione dei giovani, facendo notare che le raccomandazioni che saranno da loro formulate e proposte a conclusione dei lavori “saranno ascoltate e seguite, poiché giungono in un momento importante, segnato dal ritorno del populismo e del nazionalismo sul nostro continente”.

“Tali tendenze populiste e nazionaliste minacciano di mettere a tacere le vostre voci,” ha ammonito, sottolineando che l’esempio più estremo è costituito dall’attuale aggressione brutale e illegale della Russia nei confronti dell’Ucraina. “Le conseguenze sono sconvolgenti: stupri, omicidi e torture, una moltitudine di crimini che speravamo di non vedere mai più in Europa,” ha proseguito la Segretaria generale. “Numerosi giovani sono rimasti nel paese e hanno assistito a questi orrori, che resteranno per sempre impressi nella loro memoria. Altri sono stati costretti a lasciare le loro case e le loro comunità e hanno dovuto rifugiarsi nei paesi vicini. I nostri pensieri vanno a tutti loro.” La Segretaria generale ha aggiunto che numerosi giovani attivisti ucraini stanno partecipando alla Settimana d’azione dei giovani e ha citato altri modi in cui il Consiglio d’Europa collabora con le organizzazioni giovanili e le autorità ucraine, adattando le proprie attività all’evoluzione della situazione.

Il Consiglio d’Europa ha promosso nel corso di questi ultimi cinquant’anni lo sviluppo di politiche giovanili partecipative e inclusive, attività di animazione socioeducativa e la ricerca sui giovani in Europa. Molto è stato fatto e l’importanza di tali progressi per l’Europa è stata ribadita dalla Segretaria generale e dagli altri oratori che sono intervenuti all’apertura della sessione: l’Ambasciatore Breifne O’Reilly, Rappresentante permanente dell’Irlanda e Presidente del Comitato dei Ministri, Spyros Papadatos, Presidente del Consiglio consultivo per la gioventù e Véronique Bertholle, Vicesindaco di Strasburgo. L’attiva promozione della democrazia partecipativa e l’impegno a favore dei giovani è una delle priorità della Presidenza irlandese, che fornisce il suo sostegno all’organizzazione di questo evento.

Tra le tappe principali delle attività del Consiglio d’Europa per e con i giovani a partire dal 1972 figurano l’istituzione di due Centri europei della gioventù, a Strasburgo e a Budapest, la creazione della  Fondazione europea per la gioventù, destinata a fornire un sostegno finanziario ed educativo ai progetti presentati dai giovani, l’elaborazione di un  sistema unico di cogestione, cui partecipano i governi, il Consiglio d’Europa e i giovani, per garantire che siano ascoltati e che le loro opinioni siano prese in considerazione nell’elaborazione delle politiche a livello nazionale e internazionale. Le campagne intitolate “Tutti diversi – Tutti uguali” e “No Hate Speech Campaign”, movimento contro il discorso dell’odio, sono state avviate dai giovani e hanno favorito il loro coinvolgimento in tutti gli Stati membri. Il Consiglio d’Europa continuerà le sue attività insieme ai giovani, ai governi e altri protagonisti negli Stati membri, nel quadro della Strategia 2030 nel settore della gioventù, della Raccomandazione del Comitato dei Ministri sulla protezione della giovane società civile e dei giovani e in altri ambiti, hanno affermato i diversi oratori.

La Settimana d’azione dei giovani è l’evento più saliente della campagna della gioventù “Democrazia qui, Democrazia ora!” volta a rivitalizzare la democrazia. Nel corso della settimana, i giovani partecipanti discuteranno di una serie di questioni urgenti, quali il diritto di voto, la non discriminazione, la parità di genere, il ruolo dell’educazione nella costruzione della democrazia, la minaccia rappresentata dai discorsi di incitamento all’odio, i giovani appartenenti alle minoranze, la partecipazione “dirompente” dei giovani, la cittadinanza digitale, come pure la pace e la resilienza di fronte a un conflitto armato.


 Discorso della Segretaria generale


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