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Maud de Boer-Buquicchio, Vice Segretario Generale del Consiglio d’Europa

Palazzo del Comune di Venezia a Cà Farsetti
Venezia, 1° Giugno 2011

Pregiatissimo Sindaco Orsoni,
autorità presenti,

è un vero piacere essere qui a Venezia oggi per la firma dell’accordo per l’apertura di una sede operativa del Consiglio d’Europa negli splendidi uffici che la città di Venezia ha messo cortesemente a disposizione del Consiglio d’Europa.

Quale miglior luogo che il cinquecentesco palazzo delle Procuratie Vecchie di Piazza San Marco, cuore e simbolo della Città, per iniziare con il Comune di Venezia e tutte le autorità del Veneto, un florido periodo di cooperazione e di stretta collaborazione per promuovere congiuntamente iniziative di rilevanza internazionale, atte ad affermare i valori ed i principi del Consiglio d’Europa, prevalentemente in materia di democrazia, stato di diritto e dei diritti umani.

Sono molti i temi che ci uniscono a Venezia e che ci convincono a credere che questo nuovo percorso possa essere foriero di mutui successi e soddisfazioni e che ci porta a consolidare la presenza del Consiglio d’Europa in questa città.

La vera ricchezza e la forza di Venezia è stato il guardare lontano, l’aprirsi con curiosità e spirito di innovazione all’altro, a popoli e culture diverse.

E da questa è maturata la natura cosmopolita di questa città.

Guardare alla storia di Venezia è un po’ come guardare la storia dell’Europa. Anche l’Europa si può simbolicamente considerare una meravigliosa opera dell’uomo che, contro la naturale tendenza dei popoli a chiudersi nella loro identità nazionale, si apre all’incontro e ne fa, dell’incontro, la propria ricchezza e la propria vitalità.

E proprio nella diversità, nel dialogo tra i popoli, nel rispetto delle minoranze e delle credenze e dei valori altrui possiamo trovare le fondamenda dell’architettura europea e il vigore di questo straordinario progetto dell’unità europea.

Sono molti i temi e la storia che ci legano a Venezia e che costituiscono la base operativa e concettuale sulla quale si è venuta a costituire “l’amicizia” con Venezia e motivano la presenza del Consiglio d’Europa proprio in questa città.

Una amicizia ormai “consolidata nel tempo”, visto che dal 1990 si riunisce a Venezia, per ben 4 volte l’anno, la “Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto”, detta appunto Commissione di Venezia, organo consultivo del Consiglio d'Europa istituito fin dal 1990 e che svolge un ruolo chiave nell’adozione di costituzioni conformi agli standard del patrimonio costituzionale europeo.

Partecipata oggi da ben 57 paesi europei e extra europei la Commissione contribuisce in modo significativo alla diffusione del patrimonio costituzionale europeo e garantisce agli Stati un "sostegno costituzionale". Elaborando norme e consigli in materia costituzionale, la Commissione di Venezia svolge anche un ruolo essenziale nella gestione e prevenzione dei conflitti.

Inoltre Venezia è una capitale mondiale per l’arte e la cultura. La Biennale d’arte e d’architettura, il festival del Cinema di Venezia, il teatro della Fenice, solo per menzionarne alcuni, sono poli e luoghi culturali riconosciuti in tutto il mondo.

Convinti che la cultura sia il principale veicolo di dialogo ed anche il fondamentale aspetto identitario degli europei, Venezia è per noi una importante vetrina e ci uniremo al Veneto e Venezia per contribuire a mantenere viva l’anima culturale di questa città e della Regione con progetti, eventi ed iniziative che possano contribuire, per quanto ci sarà possibile, a rinforzare la cooperazione culturale di questa città con l’Europa e la comunità internazionale.

Non ultimo il sensibile tema dell’ambiente, del paesaggio, e della bio diversità, temi centrali per la città di Venezia e per il Consiglio d’Europa che si batte da tempo per affermare tra gli stati europei una forte coscienza ambientale attraverso le sue specifiche Convenzioni.

Pregiatissimo (Caro) Sindaco Orsoni, sono indiscutibilmente molti i temi che ci accomunano e avvicinano alla Sua città, e molti gli obiettivi condivisibili che potremo porre al centro di questa nuova consolidata cooperazione.

Posso quindi auspicare che da questa presenza del Consiglio d’Europa a Venezia, rafforzando i legami con la Sua Città, il Veneto e il Suo Paese, l’Italia, Stato fondatore del Consiglio d’Europa, e in un ottica di promozione e diffusione di obiettivi comuni verso l’Europa, il Sud Est Europeo ed il Mediterraneo, entrambe le nostre istituzioni possano mutualmente trarre i migliori benefici da questo partenariato e quindi concludo augurando a questa iniziativa congiunta il miglior successo possibile, con l’impegno da parte del Consiglio d’Europa del suo pieno sostegno allo sviluppo delle attività.