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EPAS (2012) 10

Febbraio 2012

Accordo Parziale allargato sullo sport (EPAS)
Nota informativa

Sulla base delle esperienze acquisite nel corso di oltre un trentennio di attività nel campo dello sport, il Consiglio d’Europa ha adottato, l’11 maggio 2007, la Risoluzione CM/Res(2007)8 istitutiva dell’Accordo Parziale allargato sullo sport (EPAS), al fine di dare un nuovo impulso alla cooperazione paneuropea in questo settore e trovare risposte adattate alle sfide odierne che deve affrontare lo sport in Europa.

L’EPAS fornisce una piattaforma di cooperazione intergovernativa nell’ambito dello sport tra le autorità pubbliche dei suoi Stati membri. Consente inoltre di stimolare il dialogo tra i pubblici poteri, le federazioni sportive e le ONG, creando le condizioni per una migliore governance, allo scopo di promuovere principi di maggiore equità e lealtà per uno sport più sano, nel rispetto di elevate norme etiche.

L’EPAS intende promuovere lo sport nella società moderna, ponendo in risalto i suoi valori positivi. Predispone a tal fine politiche e norme, ne assicura il coordinamento e il monitoraggio, sostiene iniziative per sviluppare le competenze e favorisce lo scambio di buone prassi.

Per elaborare le proprie strategie, l’Accordo Parziale si basa sulle norme in materia di sport già definite dal Consiglio d’Europa, quali la Carta europea dello sport, il Codice di etica sportiva, la Convenzione europea sulla violenza degli spettatori e la Convenzione contro il doping.

Varie raccomandazioni, inizialmente preparate dall’ EPAS, sono state adottate dal Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa su temi riguardanti l’etica sportiva, l’autonomia dei movimenti sportivi ma anche sulla lotta contro gli incontri sportivi truccati. .
Precedenti raccomandazioni, come la Carta europea dello sport o sull’attribuzione sono state monitorate. Delle attività di sensibilizzazione e di cooperazione sulle questioni della promozioni della diversità nello sport e grazie allo sport, sono state realizzate e si sono concentrate successivamente su diversi gruppi (minorità etnique, persone handicappate, donne, LGBT,…).Grazie all’EPAS, l’organizzazione delle Conferenze del Consiglio d’Europa dei Ministri dello Sport, è proseguita regolarmente (Atene 2008, Baku 2010, Belgrado 2012)

Nel 2012, il programma d’attività dell’APES include l’organizzazione della 12a Conferenza del Consiglio d’Europa dei Ministri responsabili dello sport, che si terrà il 15 marzo a Belgrado (Serbia) e dovrà prendre posizione sulla fattibilità di una convenzione sugli incontri sportivi truccati. La cooperazione con l’Unione Europea e il movimento sportivo continuerà grazie alla realizzazione di progetti congiunti. Dei lavori sulle questioni legate alla migrazione di giovani sportivi, il buon governo nello sport e i grandi eventi sportivi, sono in corso di realizzazione.

Ad oggi, l’EPAS conta trentatre paesi membri: Albania, Andorra, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Danimarca, Estonia, “ex Repubblica jugoslava di Macedonia”, Finlandia, Francia, Grecia, Islanda, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Marocco, Monaco, Montenegro (dal 01/06/2012), Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Russia, San Marino, Serbia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Ungheria.

Ventitré associazioni sportive (tra cui l’ENGSO e l’UEFA) hanno aderito all’EPAS in quanto partner non governativi.