Fondo fiduciario per i diritti umani

Una risorsa preziosa volta a incrementare l'applicazione dei diritti umani in tutta Europa

Alcuni anni fa, il governo norvegese ha presentato un progetto finalizzato a sostenere gli Stati membri del Consiglio d'Europa nel portare avanti il lavoro necessario per attuare le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo. Tale iniziativa è nata dall'idea che le difficoltà incontrate da numerosi Stati membri per modificare il loro diritto interno o le prassi nazionali erano dovute ad ostacoli finanziari o strutturali, e che risultava quindi necessaria la creazione di una struttura in grado di favorire il rafforzamento delle competenze e l'assistenza di esperti.

È per questa ragione che il Fondo fiduciario per i diritti umani (HRTF) venne istituito nel marzo 2008 in seno alla Banca di Sviluppo del Consiglio d'Europa. Lo scopo del Fondo è quello di erogare finanziamenti al fine di agevolare gli sforzi degli Stati nel tener fede agli obblighi che scaturiscono della Convenzione dei diritti dell'uomo e da altre norme del Consiglio d'Europa in materia di diritti umani.

Cinque paesi hanno aderito al Fondo al fianco della Norvegia: dapprima Germania e Paesi Bassi,  Finlandia e Svizzera, e più recentemente il Regno Unito, in occasione della Presidenza del Comitato dei Ministri. Gli Stati concedono capitale di avviamento a sostegno dell'attuazione dei diritti umani in Europa.

Fino ad oggi, sono stati stanziati oltre 6 milioni di euro per il finanziamento di attività in questo campo.

Attività

Queste attività mirano, tra l'altro, a contribuire a garantire l'esistenza:

  • di vie di ricorso efficaci per chiunque desideri presentare una doglianza difendibile per una violazione della Convenzione;
  • di procedure nazionali conformi alle disposizioni della Convenzione, che consentano di condurre indagini efficaci e di trattare i casi di ripetute violazioni della Convenzione;
  • di meccanismi efficaci per verificare che i disegni e le proposte di leggi e di prassi amministrative siano in conformità con le disposizioni della Convenzione;
  • di un'organizzazione, un funzionamento e un'infrastruttura di servizi pubblici in ambito amministrativo e giudiziario.

Il Fondo fiduciario per i diritti umani (HRTF), attraverso tali attività, mira a rafforzare l'azione stabile e durevole nel tempo della Corte, e contribuisce a favorire un'esecuzione completa e tempestiva delle sue sentenze, alleggerendo in tal modo la sua ingente mole di lavoro e riducendo il numero di casi che le sono presentati.

Qui di seguito sono indicate alcune delle attività approvate dall'Assemblea del Fondo:

  • istituire norme e procedure efficaci per una migliore esecuzione delle decisioni giudiziarie dei tribunali nazionali;
  • fornire ai magistrati e agli avvocati una formazione di alta qualità in materia di diritti sanciti dalla Convenzione e contribuire a fare conoscere la giurisprudenza della Corte e a favorirne l'effettiva accessibilità per i professionisti del diritto;
  • assistere gli ordini forensi, i singoli avvocati specializzati nei diritti umani e i centri di consulenze legali affinché possano fornire tutte le informazioni necessarie ai potenziali ricorrenti dinanzi la Corte europea dei diritti dell'uomo;
  • commissionare traduzioni della giurisprudenza fondamentale della Corte europea dei diritti dell'uomo nelle lingue pertinenti e garantire che siano messe a disposizione dei professionisti del diritto;
  • fornire assistenza per facilitare l'esecuzione delle sentenze della Corte nel campo della libertà di espressione e dei media grazie a una maggiore sensibilizzazione dei giudici e dei pubblici ministeri in materia di giurisprudenza della Corte;
  • sostenere i Meccanismi nazionali di prevenzione recentemente creati, affinché possano effettivamente prevenire il verificarsi di casi di maltrattamenti e di torture in tutti i luoghi in cui si trovano o potrebbero trovarsi persone private della libertà.

Citazioni

  • "Il Fondo fiduciario per i diritti umani è uno strumento unico ed efficace volto ad incoraggiare l'attuazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo all'interno degli Stati membri del Consiglio d'Europa. Il suo obiettivo è in particolare quello di rafforzare la sostenibilità della Corte europea dei diritti dell'uomo. Sei paesi contribuiscono al Fondo: Norvegia, Germania, Svizzera, Finlandia, Paesi Bassi, e dal 2012 anche il Regno Unito. Ci auguriamo che altri paesi vi aderiscano, dato che molto resta ancora da fare per mantenere e promuovere i diritti umani e le libertà fondamentali nel nostro continente".

    Ellen Berends, Présidente dell'Assemblea del Fondo fiduciario per i diritti umani (HRTF), Rappresentante permanente dei Paesi Bassi presso il Consiglio d'Europa

  • "Strumenti quali il Fondo fiduciario per i diritti umani sono di enorme valore per aiutare a mettere in pratica le nostre norme in materia di diritti umani. Il Fondo è un esempio di corretta prassi finanziaria che incoraggia gli Stati membri a partecipare di più alla promozione dei principi e valori del Consiglio d'Europa. Grazie a questo strumento finanziario, il Consiglio d'Europa e la CEB possono elargire e migliorare l'impatto della propria azione in questo campo e contribuire agli sforzi compiuti dagli Stati membri per adempiere agli obblighi che scaturiscono dalla Convenzione europea dei diritti dell'uomo e da altri strumenti del Consiglio d'Europa in materia di diritti umani".

    Thorbjørn Jagland, Segretario generale del Consiglio d'Europa

  • "La partecipazione della CEB al Fondo fiduciario per i diritti umani è un chiaro indicatore del suo impegno verso i valori promossi dal Consiglio d'Europa e, in particolare, del suo sostegno al sistema europeo per la protezione dei diritti umani. Il mandato sociale della CEB è intrinsecamente legato a tali valori".

    Rolf Wenzel, Governatore della CEB

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