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Incontro del Segretario generale Thorbjørn Jagland con il Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron

Segretario generale Paris 31 Agosto 2017
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Thorbjørn Jagland e Emmanuel Macron / Photo AFP

Thorbjørn Jagland e Emmanuel Macron / Photo AFP

Il Segretario generale Thorbjørn Jagland e il Presidente Emmanuel Macron si sono incontrati oggi presso il Palazzo dell’Eliseo per discutere degli attuali sviluppi in Europa e di questioni di interesse comune.

Il Presidente e il Segretario generale hanno sottolineato l’eccellente cooperazione tra la Francia, paese che ospita l’organizzazione, e il Consiglio d’Europa, compresa la Corte europea dei diritti dell’uomo, che ha sede a Strasburgo.

La minaccia del terrorismo resta elevata e occorre potenziare la cooperazione internazionale per combattere questa piaga. Inoltre, il terrorismo può essere combattuto in modo efficace solo sulla base dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto e ciò include strumenti giuridici del Consiglio d’Europa come la Convenzione per la prevenzione del terrorismo.

Il Segretario generale ha preso atto dell’intenzione dichiarata del Presidente di fare in modo che la nuova legislazione antiterrorismo della Francia venga adottata e applicata nel rispetto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e della giurisprudenza della Corte di Strasburgo. Accoglie soprattutto con favore la decisione del Presidente di porre fine allo stato d’emergenza.

La cooperazione tra la Turchia e i suoi partner europei è una questione di interesse comune. La Turchia, membro del Consiglio d’Europa dal 1949, è e deve rimanere parte della famiglia europea. Il Consiglio d’Europa segue da vicino la situazione in Turchia dal fallito colpo di Stato del 2016. Occorre mantenere un dialogo costruttivo tra il Consiglio d’Europa e la Turchia, in particolare sul tema dei diritti di numerose persone interessate dai decreti d’emergenza.

Le relazioni attuali con la Russia devono fondarsi sulla premessa che la Federazione russa è e dovrà rimanere membro a pieno titolo del Consiglio d’Europa, con tutti i diritti e tutti gli obblighi che ne derivano. Il diritto di ricorso personale alla Corte europea dei diritti dell’uomo è importante per i cittadini russi come lo è per i cittadini di tutti gli altri Stati membri del Consiglio d’Europa.

Il Segretario generale Jagland e il Presidente Macron hanno deciso di comune accordo di portare avanti le loro discussioni su questi e altri argomenti e di incontrarsi nuovamente in occasione della visita del Presidente presso il Consiglio d’Europa e la Corte europea dei diritti dell’uomo in autunno.


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