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Una Convenzione del Consiglio d’Europa per lottare contro il traffico di organi

Consiglio d'Europa
Strasburgo 09/07/2014
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Una Convenzione del Consiglio d’Europa per lottare contro il traffico di organi

Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato una convenzione internazionale che ha come obiettivo sanzionare penalmente il traffico di organi a fini di trapianto, proteggere le vittime e facilitare la cooperazione a livello nazionale e internazionale per perseguire più efficacemente i responsabili di tale traffico.

La Convenzione invita i governi a rendere il prelievo illecito di organi da donatori viventi o deceduti infrazione penale:

- qualora il prelievo venga realizzato senza il consenso libero, chiaro e specifico del donatore vivo o deceduto, o nel caso di un donatore deceduto, senza che il prelievo sia autorizzato in virtù del diritto di un paese;
- qualora, in cambio di un prelievo di organi, il donatore vivo, o una terza persona, ottenga profitti o vantaggi;
- qualora, in cambio di un prelievo di organi da un donatore deceduto, una terza persona ottenga profitti o vantaggi.

La Convenzione prevede inoltre misure di protezione e risarcimento delle vittime, così come misure di prevenzione destinate a garantire trasparenza e accesso equo ai servizi di trapianto.

La Convenzione, di portata mondiale, sarà prossimamente aperta alla firma degli Stati membri e non del Consiglio d’Europa. La Spagna ha proposto di organizzare la cerimonia di apertura alla firma entro la fine del 2014/inizio 2015.

Convenzione e rapporto esplicativo
Scheda informativa
Comunicato stampa